Biascica e non decide mai in prima persona. Attende sovente “l’aiutino” e si presta obtorto collo (o forse no??) alle torbide dinamiche palazzare.

Il colle della vergogna. E la dolce vendetta di… Sorcinelli
marzo 2, 2009
Amici, abbiamo massimo rispetto del vostro stomaco e per questo vi risparmiamo l’ennesima cronaca di una vicenda di cui vi saranno certamente ben noti tutti gli aspetti, visto che ne abbiamo scritto abbondantemente e in varie salse. L’abbiamo anche smontata e poi ricostruita pezzo per pezzo, per favorirne al meglio la comprensione. Non che noi si abbia dubbi sull’intelligenza e sull’attenzione di voi lettori. Ci mancherebbe. Ma considerando i percorsi schizofrenici che ne hanno caratterizzato la storia, abbiamo ritenuto fosse necessario fissarne le numerose fasi col conforto di precisi riferimenti cronologici. Abbiamo inoltre chiesto (e ottenuto) l’intervento di Striscia, anche se aldilà dell’aspetto coreografico offerto da Cocco e compagnia cantanti, non ha sortito effetto alcuno. La novità? C’è. E’ di questi giorni infatti la notizia che finalmente, dopo oltre 25 anni di confusione assoluta, il nostro comune è ora proprietario dell’immobile. E’ già qualcosa, direte voi, ma ecco riaffiorare puntualmente un ulteriore sequela di cavilli burocratici. Un nuovo muro. Insomma, ancora disco rosso per il conferimento di quella tanto agognata destinazione d’uso allo stabile. E la telenovela continuerà per chissà quanto altro tempo ancora. Quasi una maledizione! Oppure, molto più semplicemente, la dolce vendetta del fantasma di Sorcinelli, il cui Palazzo, che troneggiava sul colle di Balai, è stato azzerato dall’annosa incuria dei politici locali per dare spazio ad un inutile obbrobrio costato quanto un lussuoso Grand Hotel.

Niente male. E-On inizia con gli esuberi
luglio 8, 2008Se il buon giorno si vede dal mattino non c’è male. I tedeschi di Fiumesanto ( nuovi proprietari della centrale subentrati a Endesa) hanno prodotto tagli a tutte le aziende del consorziato: quasi dimezzato il personale. Se qualcuno sperava che la situazione potesse evolvere in positivo in termini occupazionali è rimasto con un palmo di naso. Si inizia sempre con le promesse e si finisce non certo a tarallucci e vino, piuttosto col più classico piatto di lenticchie scotte per tanti lavoratori turritani. L’amministrazione comunale , dal canto suo, ha altro da fare anzichè premere affinchè vengano garantiti i posti di lavoro. E’ il solito gioco delle tre carte. E a perdere sono sempre gli stessi: piccole aziende e quindi i lavoratori che ne fanno parte. Quelli che con grande difficoltà cercano di far quadrare i conti (già scarni da tempo) compiendo salti mortali. Per carità. Che altro dire?
C.E.

Gli strani legami tra Endesa e le amministrazioni comunali turritane
luglio 6, 2008Cari amici lettori, vi giro una mia riflessione sugli strani rapporti che la società Endesa, dalla sigla della famigerata convenzione in poi ha instaurato con le amministrazioni comunali turritane. Con la destra prima e con la sinistra poi. Mi chiedo seriamente quali siano i motivi di questa inopinata contiguità. Quasi avessero qualcosa di cui farsi perdonare in termini di inquinamento sull’ambiente o altro. E questo dopo aver propugnato in tutte le salse le proprietà quasi benefiche del combustibile nero. O c’è dell’altro?Certo è che i signori di Fiumesanto, con evidente sollecitudine , si sono da sempre preoccupati di stabilire rapporti amichevoli con i governanti a Palazzo. E non badano certo ai colori politici. Ma neppure a spese. Puntuali le varie sponsorizzazioni distribuite a pioggia, talvolta rispettando , stando a “pettegole” voci di corridoio, indicazioni precise di alcuni importanti esponenti del governo politico cittadino. Non solo, parrebbe, sempre a detta delle solite incorreggibili lingue taglienti , che a Palazzo vi siano sempre state alcune figure politiche con potere di veto sull’erogazione di contributi pubblicitari e simili qualora gli stessi fossero eventualmente destinati a “soggetti indesiderati”. Non oso definire questi comportamenti. Lascio a voi, cari amici, ogni interpretazione. Per quanto mi riguarda posso solo dirvi che ho puntato un faro su queste vicende per illuminare a giorno eventuali coni d’ombra. E tenervi così informati.
Carlo Eletti
